Opere d’arte termodinamiche
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Il sistema circolatorio termodinamico-idraulico di Tango (fig. sinistra) è un gioiello artigianale di tecnici locali e saldatori di acciaio. I seguenti oggetti appartenenti alle officine dei creatori di Ministat-Unistat-Tango sono riconosciute opere d’arte di termodinamica e microelettronica. In questa galleria si mostrano esclusivamente pezzi che, per forma e tecnica, sono unici al mondo.
Diversamente dalle tipiche attenzioni dell’arte figurativa, che attribuisce un gran valore ai pezzi unici e anche perché dobbiamo pure vivere di qualcosa, la maggior parte degli oggetti (varie migliaia*) si trova presso le migliori famiglie di laboratori. Solo del Ministat, l’ultimo nato dei termostati, ci sono diecimila copie. Ministat, Tango e i grandi Unistat sono più famosi della ditta Huber.
*) ca. 75.000, dati 2007
l’arte del distillare
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Secondo la leggenda (Wikipedia) la famosa grappa di ciliegie della foresta nera fu distillata per la prima volta a Elgersweier (prima galleria). La botte è l’apparecchio per distillare più comune a Ortenau. Quello più comune nella ricerca e dunque nel Club Tango è l’evaporatore a rotazione, originariamente alimentato da un bagno di calore elettrico, un condensatore raffreddato ad acqua e una pompa ad acqua. Questa, a sua volta alimentata con acqua potabile e scarico diretto nei canali, ha contribuito per decenni allo sterminio del salmone e della trota.
Il primo contributo della ditta Huber alla depurazione dell’acqua è il ROTOSTAT. Brevetto federale e primo premio all’innovazione del Baden-Württemberg. E’ l’unico termostato in grado di scaldare, evacuare e contemporaneamente riscaldare e raffreddare, com’è necessario nel processo di distillazione. Per il suo uso, il Rotostat rappresenta la base per l’evaporatore a rotazione. Storicamente è un cavallo di Troia, inaspettatamente per certi persecutori, il progenitore termodinamico di Tango.
Originariamente è anche il predecessore microelettronico di Tango. Un anno dopo la concessione del Premio si inaugura il parco tecnologico di Offenburg e uno dei primi fondatori racconta in una conferenza il processo creativo del primo microprocessore della ditta Huber (Z80) per il Rotostat.Termodinamica e microelettronica – in questa sequenza - it takes two to tango. 20 anni dopo per il giornale Offenburger Tageblatt è "Un concetto primario con un successo convincente".
Magia
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La tecnologia avanzata si confonde con la magia. (Arthur C. Clarke). Infatti, le diverse origini della tecnologia Huber sono a volte così sottili, che i concorrenti se ne accorgono dopo anni.
Cui bono, a che cosa serve? Il Rotostat, il gioiello precedente, ha introdotto il Tango da un punto di vista termodinamico e, proprio perché ne aveva bisogno, ha dato l’impulso al Tango verso la microelettronica attuale. La corsa al Tango purtroppo, ha frenato la diffusione del Rotostat. Dato su cui si può ridere (i fans del Tango) o piangere. Ma la soluzione si avvicina. Il Rotostat recupera qualcosa, la miglior microelettronica e una facilità di manovra inimmaginabili.
Così il Rotostat attende come il coniglio nel cilindro mentre il ROTACOOL offre un anticipo di sobrietà. Il primo Rotostat è stato premiato per le sue capacità e perché nonostante le sue raffinatezze non occupava molto spazio. Non del tutto invisibile, ma un ottimo esempio di estrema densità (Watt/cbm), quasi infinita. Per superamento e consolazione dei fans pazienti del Rotostat questa caratteristica sarà continuata dal Rotacool.
Il ROTACOOL è nato in co-produzione tra Heidolph (per il nome ) e Huber (per la tecnica e il design). E’ il più originale tra i refrigeratori per evaporatore a rotazione a 3-Litri. Ha una prestazione di 450 Watt assolutamente impercettibile, come si può vedere cliccando l’immagine e non occupa praticamente spazio. La ditta Heidolph e molti clienti non ci credevano. Gli inventori di Ministat-Unistat-Rotostat-Tango non trovano poco conveniente che gli si chieda un miracolo.
in tango veritas
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Nella regione del Baden, dove scorrono latte e miele ma non olio, viviamo fondamentalmente del risparmio energetico, oltre che d’aria d’amore e del buon vino. In vino veritas… L’alcool nel vino è sano.
Nell’Ortenau e a Offenburg, secondo la leggenda, i bambini nascono con la vite nello stomaco, a Elsass e Colmar e Riquewihr si trovano i vigneti romani più antichi e le più vecchie applicazioni della prima tecnologia del Tango. In questi luoghi si trova la fabbrica Tango, nella quale dalla fine del 20 secolo si fabbrica il Tango-Alemanno. In tango veritas, ma solo aver accumulato varie esperienze nel settore vinicolo relative alla distillazione del vino. Il primo refrigeratore per vino della ditta Huber servì alla cooperativa vinicola di Fessenbach per la precipitazione del tartaro a meno 4˚ C. Questa è la temperatura ideale per la lavorazione dell’acquavite. Seguendo la stessa procedura, i refrigeratori per distillazione operano in Francia per fabbricare profumi, beni di consumo in piccole quantità. Il più grande refrigeratore per grappa della ditta Huber lo usò la ditta Weiss di Gutach per raffreddare grandi quantità a -4˚C e per riscaldare alla temperatura di imbottigliamento, cosa che già altri facevano con elettricità, gas o olio. Un buon motivo per immischiarsi?
Noi ci siamo sempre immischiati nelle questioni di termodinamica o energia (e anche nel voler contribuire a chiudere il buco dell’ozono). Se le nevi del Kilimangiaro saranno presto le nevi del passato rimane una questione aperta. Tuttavia, è dimostrabile che la diminuzione delle emissioni di clorofluorocarburi della fabbrica Tango (buco dell’ozono) e i processi produttivi che risparmiano energia servono alla sostenibilità. (effetto serra). Il refrigeratore per distillazione della prima tecnologia Tango, con la sua pompa caldo/freddo e il recupero del calore consuma 1/10 dell’energia rispetto alle tecniche convenzionali.
In tango veritas… La termodinamica applicata ai refrigeratori per il vino e al Rotostat dimostra che il Tango ha delle ottime origini.
opere d’arte dell’elettronica
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I termostati Huber sono più veloci di altri , ma solo se si usa il regolatore più veloce. L’opera d’arte elettronica tra i termostati e i Chillers di Huber è la tecnologia Plug&Play, esclusiva sin dal 1980. Tre o quattro cervelli per altrettante famiglie con 20 fino a 50 componenti. Il gioiello di quest’idea ha comportato, nell’anno della riunificazione (2003), che 300 diversi, piccoli e grandi (tutti convenzionali) termostati Compatible Control possano essere controllati da un’unica, identica e intercambiabile microelettronica. In tre versioni, semplici, comodi e interattivi, con comfort diversi, intercambiabili in ogni momento in modo incrociato o trasversale. Senza eccitazione e senza data di scadenza, senza montatore, ne costi eccessivi. Sufficienti un paio di manovre cliccate qui per credere in ciò che vedrete.
E’ certo che adesso anche la concorrenza, che ha le stesse origini, possiede eccellenti regolatori e di facile uso. Il refrigeratore elettronico che venne dal freddo, (questo si può dire) oggi non ha prezzo. Cinque minuti fino alla prossima officina o alla fine del mondo. Da un quarto di secolo con tre anni di garanzia (e per non parlare di qualità e durata).
L’ultimo gioiello e dunque il vero capolavoro della tecnologia Plug&Play unisce il vecchio mondo dei termostati convenzionali con il nuovo mondo del Tango nel punto critico della guida all’utente. Al termine di questa grande operazione nella storia del Ministat-Unistat-Tango la flotta Huber al completo viene guidata da due regolatori diversi. Compatible Control per il vecchio mondo e Unistat Control (comunque sempre Compatible Control) per il nuovo mondo degli Unistate. Plug&Play e relative regole per i piloti che ci lavorano giorno dopo giorno e per i bambini di domani con poco tempo per studiare.
la corona della creazione
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Termodinamica e microelettronica – it takes two to tango. Al contrario non sarebbe nato nessun Tango. La seconda teoria della filosofia del Tango dice che bisogna essere in due per ballare il Tango. Ma non dice che la termodinamica sia più importante dell’elettronica. Il miglior regolatore non trasforma una pecora in un leone. Se la dama non vuole o non è capace, il miglior ballerino di tango non può fare nulla. Allo stesso modo, la migliore termodinamica e la più raffinata tecnica del freddo non possono dare il meglio, se la guida dorme.
Il Tango è diventato la volpe nel pollaio poiché per svariate ragioni termodinamiche è x-volte più veloce e naturalmente deve essere regolato alla stessa elevata velocità. L’unità di controllo Unistat del Tango Nuevo non solo regola più temperature interne rispetto ad altri, ma anche motori a passi per raffreddamento di alte temperature, acqua di raffreddamento, pressioni di raffreddanti e ultimamente anche le pressioni delle pompe. Prestazioni molto rare nella tecnica convenzionale e in tutti i tentativi di imitazione del Tango. La controparte non ha perso tempo, invece, nel cercare il tallone d’Achille nell’ambito dell’uso. Piccole scaramucce per animare questo teatrino.
Quando il brontolio raggiunse il Padre Eterno, egli obbligò i giovani beati ad armarsi di tastiere al posto delle arpe (tratto dalle storie di Traxler) e per sentenza del Club di Tango Svizzero di Spiez (il Club è la nostra ultima istanza) il Tango Nuevo alla fine della galleria ha assunto la stessa facilità di controllo dei termostati Compatible Control (sopra) e degli Unichillers. Con trasmettitore rotante e tre pulsanti, oppure con touchscreen e funzioni grafiche e supporto online. Nessun optional, solo standard per l’eternità.
E il Club del Tango vide, che ciò era buono – storia della creazione. Non è mai abbastanza, però da quella grande operazione nella storia del Tango qualsiasi persona che conosce il Ministat o il Tango può usare in modo intuitivo anche qualsiasi altro termostato o Unichiller Huber. Siamo quasi arrivati alla meta, grida il manager con soddisfazione. Ma il Break even è ancora all’orizzonte e il manager non ha considerato la peculiarità dell’orizzonte che arretra di un passo, mentre noi avanziamo di uno. (Johannes Gross, Notizbuch, ultima puntata, ultimo paragrafo). Naturalmente il Tango non sarà mai completo. Solo le infinite possibilità dello schermo mantengono svegli gli esperti informatici della fabbrica Tango e tutti i fans di Tango. Se la concorrenza cede, rimane indietro. E gli esperti del tango arretrano solo per prendere lo slancio.
una leggenda
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Il gioiello del primo Ministat del 1976 risale al desiderio „cool“ della ditta Eppendorf "per favore, riducetelo alla metà" (come altri). E la sera stessa il primo Ministat nasceva in un sottobicchiere per birra. Questo nano del freddo dimostra come la ditta Huber, che produce anche termostati più grandi, ha iniziato da zero.
Il gioiello Ministat del 1981 raggiunge un livello di prestazioni così estremo, che non è mai stato superato da altri. Everybody´s Darling. Chi possiede il Ministat, lo tiene stretto ...per sempre.
Dopo un quarto di secolo e diverse registrazioni superate con successo, arriva nel 2003 il cervo più forte delle miniature vestito di velluto d’acciaio opaco, con il capolavoro della tecnologia Plug & Play e già dotato di due fratelli maggiori. Ciascuno il più piccolo nella sua classe (e anche il più bello).
Estetica e luogo di lavoro: il gioiello di tutti i Ministat in acciaio è nato per essere eterno e per servire le mani più delicate nei laboratori. Per crederci è sufficiente passare un panno o la mano sul bordo della caldaia.
esotico, sfacciato e pratico
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Un bagno adatto per ogni occasione. L’introduzione dei bagni nel settore dei termostati compatti può condurre al dispendio necessario per un impianto di sollevamento per navi. L’esotico Variostat è l’unico bagno termostatico convenzionale che dispone di un bagno indipendente. Poiché all’interno della gamma Huber getta un solo ponte sul fiume e poiché la concorrenza è rimasta ammutolita dalla sua originalità, si preferiscono il Tango e i grandi Unistat per prestazioni di grande portata e il Variostat per quelle di minor portata, entrambi per qualsiasi tipo di bagno.
il padrino
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Temeva il Tango sopra di se e il Ministat sotto più di ogni altra cosa al mondo. Ha fatto da padrino al Tango e dato il nome al principio esclusivo degli Unistat. Niente di meglio. Nella versione classica dell’Unistat si è ponderato tutto quello che fosse passibile di miglioramento. Ha fatto da padrino anche ai Ministat in acciaio e in questo modo si è scavato la fossa. Ciò che in 27 anni non sono riusciti a fare i numerosi persecutori, lo ha fatto il Ministat nelle sue tre dimensioni: abbattere tecnicamente l’Unistat e superarlo nelle prestazioni. In questo modo il primo famoso veterano Huber, un cavallo da tiro di prima qualità fu sottratto al traffico, (il fantino vive, il cavallo è morto - Heinz Erhard). Calma, calma, basta con la nostalgia. L’Unistat cc è salvato dal plotone d’esecuzione ma tenuto nascosto, fino a che l’ultimo fan dell’Unistat avrà ceduto alla bellezza del Ministat.
che cosa può farci il Tango se è così bello?
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Un fedele difensore dell’Unistat classico (il padrino) appartenente alla fazione critica nel club del Tango (ma costruttiva) ha sollevato l’ipotesi secondo la quale molti utenti posseggono il Tango perché è bello. Un complimento, senza dubbio. Ma vi sono ancora intere legioni su entrambi i fronti, che si disperano perchè non sanno ancora se tenere l’apparecchio convenzionale e disfarsi dell’altro.
"Che cosa ci può fare Sigismundo ..." e che cosa ci può fare il Tango se è così bello? Molti tecnici di laboratorio che non hanno un lamborghini parcheggiato nel cortile, non hanno il Tango perché è bello, ma perché un termostato classico tecnicamente inferiore sarebbe molto più costoso. Se ci sono alternative, è bene utilizzarle e in ogni modo nessuno da Huber pensa di ignorare la tecnica classica. Al contrario. Nell’accordo per la protezione delle tipologie della fabbrica Tango tutte le conoscenze relative al Tango vengono utilizzate per gli Unichillers e per la tecnica convenzionale dei termostati Compatible Control. L’ultimo esempio:
Sei mesi prima che il Tango Nuevo fosse ultimato, tutti i termostati Compatible Control sono stati dotati di pompe regolabili. In dubio pro Tango ma anche quando gli ultimi super-modelli nati dall’alleanza persecutori del Tango possono far funzionare fontane regolabili in altezza, i termostati Huber convenzionali possono ancora regolarne la pressione (e non solo i giri).
La fabbrica dei Ministat-Unistat-Tango non è una beautyfarm, si dedica alla tecnologia. E’ importante mantenersi informati e non confondere Ministat e Tango, termostati convenzionali e Huber. A questo scopo esiste il Manuale della tecnica di regolazione della temperatura.
un Tango rotondo
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La palla è rotonda e dunque si muove in modo tridimensionale. Il disco è rotondo e può girare. Così pensava il mondo intero finché nel 1978 apparve il primo disco quadrangolare. Il titolo It takes two to tango.
Un termostato è un termostato perché questa è la sua funzione. Così pensava il mondo intero finché nel 1988 apparve il primo articolo sul Tango. A forma di rettangolo. Il titolo: perfetta regolazione.
I costruttori del Tango sono esperti del freddo e degli sbalzi repentini di temperatura. Ma perché scervellarsi se sulla base della seconda legge della termodinamica si scende automaticamente da 300˚ 0 400˚C? Così pensava il mondo intero finché nel 2000 apparve il primo Unistat per alte temperature. Rotondo. Il titolo: CC400.
Poiché si tratta di un termostato con tecnologia esclusiva Plug & Play-Prinzip e dunque compatibile, è in grado di scaldare fino a 400˚C e, all’occasione, anche di raffreddare. Niente architettura artificiale per guadagnarsi un premio, ma solo per riordinare quanto gli esperti in riscaldamento avevano ignorato. Il gioiello CC400 è capace di raffreddare senza sprecare acqua, senza emanare cattivi odori e senza comportarsi come una macchina a vapore. Niente di meglio e con un formato elegante, in acciaio. Il nostro prodotto deve essere eccellente, utile e ben costruito. Se così non fosse, non avrebbe posto in questa galleria.
Brrrrrrrrrrrrrrr!!!
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Sempre più profondo, sempre più Huber. La fabbrica Tango costruisce da un quarto di secolo il più piccolo e da circa dieci anni il più grande termostato del mondo, che possono raggiungere un peso di 4 tonnellate. Una prestazione di cinque kW su -100pesa di più che cento kW a -5°C.
Brrr... (con 15 r...)in questo modo la rivista economica "Hidden-Champions" ha comunicato il segreto della tecnologia Huber. Un buon titolo, perché per un posticino al caldo a meno cento gradi i grappoli pendono ancora troppo in alto. I refrigeratori della fabbrica Tango sono degli articoli davvero rari per chi allestisce un laboratorio, ma tutto quello che la ricerca necessita a -120˚C, la fabbrica Tango lo fabbrica con estrema affidabilità, mentre centinaia operatori Tango sparsi per tutto il mondo si preoccupano che nessun membro del Club Tango abbia i piedi freddi.
Il gioiello degli Unistat dotati di compressore a doppio strato e di cascate a due e tre livelli mostra il suo splendore nella capacità di funzionare per lunghi anni. L’addetto al montaggio è contento se può regolare la valvola di espansione di un termostato di mezzo grado. (Act. II, Cap 2). Tuttavia, il punteggio dei termostati si conta in millikelvin, cosa che fa congelare qualsiasi tecnico del freddo. La regia e l’ensemble della storia del Tango non hanno inventato la ruota, ne la rotazione. Hanno semplicemente girato i paraocchi e regalato agli esseri viventi una temperatura adeguata. In astratto ed in concreto. Soprattutto coerente con la seconda legge della filosofia del Tango: Termodinamica e Microelettronica - it takes two to tango. Il valore aggiunto di Tango si manifesta con dettagli alternativi e centinaia di “piccolezze” in entrambe le discipline. Allo stesso modo l’ esperto Kenny Gregson spiega il significato di dettagli elementari della sua zampogna: "Senza questo semplice bastone, come voi lo chiamate, questo strumento non suonerebbe meglio di un comune pianoforte".
Tango Nuevo
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Tango fortissimo! Il Tango Alemanno, come fu battezzato nel giornalino del laboratorio per distinguerlo dal Tango Argentino, è così, com’è sempre stato, ma rappresenta anche qualcosa di nuovo, come si augurano molti soci del Club Tango. Il Tango Nuevo, è questa la nuova definizione, è ancora il metro di misura per un’efficace tecnica di regolazione della temperatura e un sistema di refrigerazione sostenibile.
Tempo needs Tango. Nel corso dei dieci anni successivi al Tango nemmeno i cosiddetti sistemi altamente dinamici hanno migliorato la velocità. E nel frattempo Tango è cresciuto.Tango Nuevo propone quello che in molti avevano promesso da tempo, cioè la "regolazione adattativa".
Finalmente la ferita al tallone d’Achille, aperta dalla concorrenza e relativa all’uso del Tango, si è chiusa. Tutto finito. Il Tango Nuevo e i nuovi grandi Unistat hanno la stessa facile e apprezzata maneggevolezza dei termostati Compatible Control e degli Unichillers. Con trasmettitore girevole e tre pulsanti, oltre al touchscreen, le funzioni grafiche e il supporto online, come ha dichiarato il Club Tango svizzero di Spiez. Ripetizione inutile, forse, ma anche Ministat e Tango, Minichiller e i grandi Unistat e Unichiller seguono le stesse regole. La facilità d’uso dei termostati, alla portata di un bambino, è insuperabile.
Safety first. Tango e i grandi Unistat sono fondamentalmente termostati di sicurezza. Diamo per scontato che i termostati devono procurare una perfetta regolazione della temperatura, però consideriamo un complimento che il termostati per conservazione siano diventati più veloci dopo la globalizzazione di Tango per mezzo di piccoli bagni. Nonostante il problema aggiunto dell’espansione, che comunque non preoccupa Tango. La forza di Tango sta nel dominare l’espansione. L’ultimo accessorio di Tango Nuevo è la pompa a regolazione, per mezzo della quale si predispone e si mantiene la pressione di strumenti sensibili. Molti reattori di vetro ne saranno grati.
prima galleria «l' astratissmo»
seconda galleria "il concreto"

